Happy Hour-incontro all’IPSSAR di Soverato.

Lunedì 29 settembre si è tenuto l’incontro sull’Happy Hour presso la sala anfiteatro dell’Istituto Alberghiero di Soverato.
Il tema,di grande attualità,è stato trattato con l’introduzione della fiduciaria della condotta Slow Food di Soverato Marisa Gigliotti che ha riportato l’attenzione sulla nuova sinergia tra Slow Food e AIBES(Associazione Italiana Barman e Sostenitori),che si ritrovano in questa occasione per celebrare con gusto e con piacere anche questo momento che precede i pasti. Perché non riportare il rito dell’aperitivo alla sua funzione? Aprirelo stomaco a ricevere il pranzo o la cena, magari abbinandolo ai prodotti del territorio. Il tutto senza copiare ad occhi chiusi la moda, che può andare bene per Milano, dove l’happy hour (l’ora felice) è diventata un rito quotidiano in linea con gli appuntamenti di lavoro ed i ritmi di quella città,il tutto compagnato da  ricchi buffet.
L’incontro è stato curato da Sandro Laugelli,fiduciario Aibes,nonché  barman dello “Z-One”di Catanzaro.

Ai presenti, Sandro laugelli ha fatto una vera lezione professionale sull’aperitivo, con un excursus storico (dai Greci fino ai nostri giorni).L’aperitivo può essere l’occasione per ripensare e creare nuovi abbinamenti. Come è successo per il MOMO’,l’aperitivo creato proprio da Sandro Laugelli in occasione della notte piccante di Catanzaro del 2007, con: Bitter Campari,Amaro del capo,Soda e tanto ghiaccio in un bicchiere importante,ma maneggevole. Per rendere più stuzzicante e gradevole l’aperitivo, nel bicchiere viene messo no spiedino con cubetti di ananas sui quali è stato strofinato il piccante del peperoncino, che fa bella mostra di sè nella sua interezza nel bicchiere:una nota piccante,che viene rilasciata sul finire della degustazione,contrastando con il dolce dell’ananas. 

Il MOMO’(dalla classica espressione Catanzarese che vuol dire,ora ora, presto presto) può essere un utile esempio di rilancio di un prodotto Calabese (l’Amaro del capo) in un circuito (quello degli aperitivi) che ha fatto la fortuna di altri prodotti,ora indiscussi protagonisti a livello mondiale.
La dimostrazione di questo aperitivo, come ha detto Sandro Laugelli con passione, vuole essere uno stimolo anche per altri “esperimenti”, un invito per i giovani allievi dell’IPSSAR ad intraprendere con professionalità il lavoro di barman.

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