FESTA DU PORCU all’Azienda agrituristica “AgriRiggio” ——- 17 gennaio

L’evento è un’occasione per aprire l’anno nuovo con una uscita significativa anche per rinsaldare i legami con la condotta slow food Grecanica che potremo conoscere meglio a partire dalla visita alla sua sede a Pentedattilo; di seguito il programma che ci ha inviato Francesco Riggio.

Questa manifestazione nasce, dall’esigenza di sostenere le tradizioni dell’Area Grecanica perché sono le colonne di un prezioso patrimonio culturale-gastronomico da conservare, valorizzare e trasmettere alle generazioni future proprio come il nonno faceva con i suoi nipoti. Non è quindi solo e semplicemente un momento di aggregazione sociale, ma vuole essere soprattutto un evento culturale, turistico, gastronomico dove la Comunità del Cibo Grecanica degli “Allevatori e Norcini della Calabria Grecanica” assieme a Slow Food offre la possibilità di gustare alcune specialità grecaniche.                                    

NOTE:  La civiltà contadina, il vivere in un ambiente rurale, lo stare a contatto con gli animali, saranno i temi della “Festa du Porcu”, che si svolgerà 17 gennaio 2010 a Lazzaro borgo dell’Area Grecanica.

Il maiale “to cunì”, l’animale che per anni ha costituito il principale sostentamento alimentare familiare delle comunità contadine Grecaniche, sarà oggetto di Festa, tra suoni, sapori e profumi enogastronomici grecanici. Quasi tutte le famiglie dell’Area Grecanica “criscivunu u porcu”, sia i contadini nelle campagne, sia la gente che abitava in paese, i quali, spesso avevano un riparo per i maiali sotto o davanti alle proprie case. Chi poteva permetterselo economicamente cercava di allevarne almeno due: uno per uso personale e uno per venderlo, così si ammortizzava la spesa sostenuta per allevarli un anno. Per questo utile animale si invocava la protezione di Sant’Antonio Abate, affinché l’animale potesse vivere e crescere senza difetti e malattie. Il maiale, era acquistato solitamente nel mese di Febbraio, nelle fiere di paese, dove numerosi commercianti e allevatori di maiali radunavano i suinetti che dovevano essere venduti. I suinetti una volta acquistati, erano condotti dentro le “Zimbe” o recinti e preparati loro quotidianamente abbondanti pastoni di crusca, granone, mele, patate, castagne, ghiande, ecc., il tutto si ripeteva giornalmente per circa un anno fino alla macellazione degli stessi. Alla macellazione era fatta una gran festa, era questo il momento durante il quale la famiglia al completo, doveva raccogliere i frutti di un anno di lavoro. Questa festa era preparata con molta attenzione generalmente dal nonno o dal papà, che d’anno in anno ripetevano delle sequenze di lavoro che col passare del tempo si tramandavano di padre in figlio come la tradizione grecanica voleva.come le frittole o cicciole, il Formaggio ovi-caprino Grecanico, Crespelle all’Origano Grecanico, ecc.

Per il significato della festa di S, Antonio,ai partecipanti sarà data una nota storica di inquadramento culturale.

Programma della Giornata:

partenza da Soverato: ore 7,30

Ore 10.00: Raduno presso la piazzetta sotto stante il centro storico di Pentedattilo.

Ore 10.15: Visita al centro storico di Pentedattilo con guida e sosta presso la sede della Condotta Slow  Food Area Grecanica, con uno spuntino con pane e capicollo .

Ore 12.15 : Visita all’azienda agricola Tomasello (Allevatore e produttore del capicollo Azze Anca Grecanico Presidio Slow Food).

Ore 13.15 : Visita agli allevamenti dell’azienda agricola agriRiggio(Allevatore e produttore del capicollo Azze Anca Grecanico Presidio Slow Food) .

Ore 13.40 : degustazione presso l’azienda agricola agriRiggio delle frittole o cicciole, del Formaggio ovi-caprino Grecanico, delle Crespelle all’Origano Grecanico, ecc.  il tutto accompagnato con musiche grecaniche.

Durante la mattinata ci sarà la benedizione degli allevamenti di suini.

Costo per l’intera giornata: € 16,00  (escluso il viaggio, che si potrebbe fare in pullman se raggiungiamo un numero min. 24 partecipanti); prenotazioni entro martedì 12 .

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