23/24 Giugno: “cumparaggiu di Sangiuanni”

L’appuntamento annuale della notte di San Giovanni – 23 / 24 Giugno 2009

Celebrare le scadenze naturali dei cicli della natura (per esempio le ricorrenze del Solstizio d’Estate e del Solstizio d’ Inverno) fa parte delle tradizioni rurali da migliaia di anni. Lo Slow Food di Soverato vorrebbe portare all’attenzione dei soci delle socie l’importanza di esse attraverso la rievocazione, l’allestimento di mostre, e laboratori, ma anche con la riflessione e l’approfondimento perché anche questo è uno degli obiettivi del nostro convivium

In particolare la notte di San Giovanni, evoca ricordi a molte donne che hanno ereditato la modalità di creare legami tra di esse creando feste che sigillassero i loro patti di amicizia. Feste come quella di San Giovanni.

Nella rete delle città “slow” questa notte viene chiamata infatti la notte dell’amicizia e viene festeggiata con animazioni musicali e con riti legati al mondo contadino o quello della pesca. In ogni caso con azioni e feste che richiamano l’abbondanza.

In Calabria ancora non abbiamo classificate le città slow,  anche se è in itinere l’assegnazione di questo titolo a S. Caterina Jonio,  quindi ancora una volta ripetiamo questo appuntamento in forma più riservata, ma altrettanto significativa, aspettando che nei prossimi anni possa diventare un appuntamento che coinvolga l’intera comunità, per recuperare  alcune usanze che si stanno perdendo.

…Negli anni passati la ricorrenza ha visto la partecipazione delle socie che aderendo all’invito de “u cumparaggiu ‘e Sangiuanni”, hanno dato vita a momenti di amicizia e di scambio di doni con il rito legato alla tradizione di “commari di mazzetto”.

 Il Solstizio d’estate e il Solstizio d’inverno, rappresentavano delle vere e proprie porte di passaggio per gli antichi. Infatti gli antichi greci chiamavano porte i due solstizi: “porta degli uomini” quello estivo e “porta degli dei” quello invernale. Attraverso la prima si entrava nel mondo materiale della creazione, mentre la seconda dava accesso al regno divino e soprannaturale. Una tradizione che ritorna nel mondo romano e presso i popoli pre-cristiani d’europa.

Il giorno del solstizio d’estate è stato sempre considerato un giorno “magico, pieno di energia di rinnovamento”, ma anche critico, di passaggio, da qui una serie di riti per esorcizzare la paura.

Sin da tempi antichissimi, infatti, si notò che il sole interrompeva il suo cammino sull’orizzonte ( da qui il termine sol-stizio, da sol-sistere  – fermarsi).

Per gli antichi il solstizio era il giorno che segnava il definitivo passaggio dai rigori dell’inverno alla gioia dell’estate: la neve era ormai scomparsa, i fiori e le foglie rispuntati, i raccolti aspettavano di venir mietuti, le stesse erbe medicinali potevano venir raccolte. Queste erbe e le varie operazioni propiziatorie sarebbero servite a garantire un futuro positivo, perché sebbene l’estate stava appena cominciando, la consapevolezza del prossimo graduale accorciarsi delle giornate tradiva comunque l’inevitabilità del ritorno alla stagione fredda, in un continuo ciclo di morte e di rinascita, in obbedienza ai ritmi della natura, che, sempre secondo “gli antichi” hanno una corrispondenza con la vita degli uomini e delle donne che vivono in armonia con i cicli della terra.

La notte di San Giovanni, vicina al solstizio d’estate,rappresenta simbolicamente questo passaggio e durante il suo evolversi fino all’alba, possono prendere forma alcuni appuntamenti con la natura e con l’ambiente.

Le socie dello Slow food di Soverato, rinnovano il rito dello scambio di mazzetti di fiori di campo e di lavanda , dandosi appuntamento presso la traversa regina Elena, dove nella cornice delle botteghe artigiane di ceramiche e di oggetti d’arte, si incontreranno per un pomeriggio di relax dalle 19 alle 21 del giorno 23 GIUGNO 2009.

Quest’anno, parteciperanno con noi anche alcune donne del Gruppo “Donne in Cammino (www.donneincammino.it) di Catanzaro, che ci porteranno le loro testimonianze sulla storia del  “rito del comparaggio”, così come trasmesso loro dalle loro madri o dalle loro nonne, attraverso lo scambio di frutta, dolci e promesse di amicizia e sorellanza.

Con i loro suggerimenti  rinnoveremo il rito di amicizia tra donne,  con l’invito a partecipare. All’appuntamento sono invitate le amiche, quelle che vogliono diventare più unite tra di loro e quanti vorranno trascorrere un pomeriggio in relax , che ci faccia riprendere l’energia per affrontare la stagione calda che inizia.

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