Insegui l’arte a Badolato. All’insegna anche del buono, pulito e giusto.

Abbiamo contribuito, come partner, alla manifestazione tenutasi a Badolato con il prezioso lavoro dei soci della comunità di terra madre “Borghi in comunità”, che a poco più di un anno dalla sua nascita ha rivelato il grande radicamento sociale con le proposte di animazione del borgo e la riscoperta dei suoi piatti e prodotti della terra.

Già nell’incontro sul Mediterraneo di sabato 26 nella piazzetta San Nicola, dopo le interessanti comunicazioni dei sindaci Ramogida di Sant’Andrea, Mannello di Badolato e dei rappresentanti delle associazioni socio culturali e del CRI sui temi dell’accoglienza degli immigrati, la nostra condotta aveva potuto portare l’esperienza della mission Slow Food in campo internazionale, nel rispetto delle identità e del diritto dei popoli alla salvaguardia delle biodiversità, portando ad esempio il progetto di 10.000 orti in Africa.

Il percorso Slow borgo di domenica si è sviluppato lungo corso Umberto, nelle chiese, nei palazzi e nelle case riaperte per accogliere le 21 mostre  fotografiche. Le soste nelle piazzette e nei “catoja” riaperti per le degustazioni sono state animate dai soci della comunità di terra madre con in testa Guerino Nisticò e con la partecipazione in particolare di Clara Giannuzzi e Luigi Staiano. Nelle degustazioni sono stati apprezzati i prodotti del territorio di Badolato (salumi, affettati, formaggi, fichi d’India, sottoli, olive). In risalto la riscoperta delle “Perziche di Badolato”(le pesche gialle) riportate alla luce da piccoli agricoltori e presentate anche nella classica versione allo sciroppo. E’ stata anche presentata nella degustazione la varietà “monachella” della comunità dei fagioli del Reventino, facente parte di un progetto slow food. In abbinamento i vini della cantina Lento.

La bella atmosfera del borgo di Badolato  in cui convivono gli abitanti storici ed i nuovi cittadini ha dato la dimostrazione che si può dare una risposta positiva all’accoglienza  attraverso la reciproca stima e l’amore per il territorio. Il tutto con una nuova prospettiva per la rinascita del borgo e per un contrasto concreto allo spopolamento anche attraverso forme di valorizzazione e di creazione di eventi culturali di rilievo, che in controtendenza rispetto a quello che di solito accade, si sono basati sulle energie e sui valori di cittadini ed artisti del territorio con un impegno finanziario modesto e con ricadute evidenti tra gli abitanti. Tutto questo grazie all’intuito ed alla professionalità del Festival “Insegui l’arte“ nella persona di Josephine Carioti (direttore artistico ed organizzativo) e di tutto lo staff di giovani che hanno accompagnato gli eventi tra Sant’Andrea Apostolo dello Jonio e Badolato.

ecco qualche ricordo fotografico..

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