Terra Madre Day 2016 – legumi e convivialità, all’insegna del buono pulito e giusto. Breve resoconto della nostra cena tenutasi il 13 dicembre a Soverato.

Ci siamo ritrovati martedì 13 al Ristorante La Perla di Soverato in una serata dedicata alla comunità dei produttori di fagioli del Reventino nell’anno della leguminosa , ma non solo…

La serata del 13 dicembre è iniziata con una riflessione su terra madre proposta dal fiduciario Luigi Tropeano, sull’importanza   delle pratiche di agricoltura sostenibile e sull’ esperienza della partecipazione della condotta a Torino a terra madre documentata dalle immagini commentate da Marisa Gigliotti. Il filo conduttore della premessa alla cena è stato ben condotto da due testimonianze. All’inizio la lettura del saluto e della comunicazione mandata da Pino Giordano che come referente della guida slow food agli oli extravergini ha voluto riportare l’attenzione sulle gravi condizioni in cui versa il comparto agricolo dichiarando la solidarietà ai produttori. Pino Giordano ha voluto anche citare la bella esperienza del concorso Oleario che con l’originale formula “i produttori premiano se stessi”, svolta in collaborazione con la nostra condotta, ha voluto dare una dimensione diversa e piu’ partecipata alla guida, indicando una modalità che probabilmente sarà ripresa anche a livello nazionale. La seconda testimonianza è stata data dalla dottoressa Romana Aloisi responsabile per la Calabria dell’associazione medici diabetologi e dietisti. L’intervento ha fornito molte nozioni sull’importanza dei legumi nella nostra dieta, sulle qualità nutrizionali e di prevenzione di alcune patologie fornendo utili indicazioni anche sulle qualità dell’olio extravergine di oliva. Erano presenti le comunità di terra madre “Borghi in comunità” di Badolato, Produttori di castagne e pastiglie di Serrastretta, Produttori dei fagioli del Reventino.  In particolare sui legumi è intervenuta la referente Maria Antonietta Mascaro che ha presentato gli obiettivi della comunità e le qualità dei 13 legumi che si vogliono conservare e riprodurre nel piccoli appezzamenti di contadini del Reventino. Questo progetto continua l’operazione condotta da anni dall’Arsac in Calabria e di cui fanno parte i soci della nostra condotta  Nino Convertiti e Vicenzina Scalzo. Infine prima di sedersi a tavola Marisa Gigliotti ha ripreso il significato dello slogan di terra madre day 2016 “ma  la terra, difendi il futuro” per ricordare che la celebrazione del cibo locale non può prescindere dalla produzione sostenibile ed ha riportato l’accorato appello dei soci coltivatori che lamentano una situazione tragica nella produzione di olio, miele e castagne. E  le api sono il vero campanello di allarme sull’equilibrio delle produzioni agricole e quindi sull’intero sistema ambientale.

Alle presentazioni è seguita la cena che per fare conoscere ed assaporare almeno 5 legumi della comunità ha impegnato lo chef Benito nelle preparazioni più varie: legumi in insalata (fagioli a fava); fagioli cotti e gustati con olio crudo (ecotipi fagioli  “a russa” e  “occhio ‘e vue”), il baccalà su letto di fagioli “chiumbina”, la zuppa di farro di Decollatura con i fagioli “occhio ‘e vue”, ed infine le due minestre più complesse: la minestra maritata con salsiccia di polmone di Serrastretta ed i  fagioli  “chiumbina” e la minestra reggina con cotiche e costine di maiale con i fagioli “monachella“. In accompagnamento alle minestre sono state proposte le freselle di grano jermanu della comunità di Canolo.

Un tripudio di sapori anche se sotto forma di piccoli assaggi che ha messo a dura prova i commensali coinvolti anche in un giudizio per valutare la piacevolezza dei piatti (hanno riscosso particolare successo il baccalà su crema di fagioli e la minestra maritata). Sono stati apprezzati anche i due oli extravergine offerti dalle aziende  Frisina di Girifalco  e Bongarzone di Vallefiorita, entrambe presenti  nella Guida Slow Food. I vini in abbinamento offerti dalle aziende che hanno accompagnato i piatti erano il rosso da Nerello Calabrese di Feudo Gagliardi(Caulonia), il Savuto Rosso 2014 di Colacino (Rogliano) ed il Savuto Rosso superiore 2012 di Antiche Vigne (Rogliano). A fine cena è sato degustato il panettone al bergamotto offerto dalla pasticceria Fraietta di Badolato.

Durante la serata sono state accese le 13 candele disposte nella lumiera di ceramica ad  alberello in onore di Santa Lucia che accompagna ormai da 16 anni questo incontro a tavola dei soci della condotta di Soverato.

Prossimo appuntamento per terra  madre day il mercato contadino di domenica 18 a Serrastretta contrada Viterale.

ecco qualche scatto della serata.

 

 

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