Terra Madre Salone del Gusto 2016: come parteciperà la nostra condotta..

tmsg2016

Il tema di Terra Madre Salone del Gusto è “Voler bene alla terra”, una frase che “racchiude in sé – spiega Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e presidente internazionale – il cuore delle nostre attività nel mondo. “Volere bene alla terra significa prendersene cura, occuparsene con gentilezza e amore: coltivare e custodire l’ambiente deve essere il segno distintivo di questo momento”.

L’edizione 2106 lascia il polo fieristico del Lingotto ed i suoi padiglioni al coperto e si diffonde in città, dal Valentino al centro storico, da San Salvario ai musei. Lungo viali, nelle strade, nelle piazze, oltre che in sedi auliche, teatri e musei, luogo di conferenze e incontri.

Ci saranno 800 espositori da 100 paesi di tutto il mondo, 180 Presìdi Slow Food italiani e altri 150 internazionali, da 55 Paesi. Saranno 128 gli appuntamenti su prenotazione, tra cui 82 Laboratori del Gusto di cui 30 dedicati al vino, 15 alla birra, 8 al caffè, 8 alla pasta; 27 le lezioni della Scuola di Cucina. Oltre 400 gli chef presenti, con 300 produttori coinvolti negli appuntamenti, 180 le attività a scuole e famiglie, 184 quelle ideate dall’Università di Scienze Gastronomiche. E saranno oltre 5.000 i delegati, in rappresentanza di 500 comunità, in arrivo da 143 paesi di tutto il mondo, ospitati da oltre 700 famiglie.

La condotta Slow Food Soverato-Versante Jonico partecipa anche quest’anno all’ appuntamento di Torino TERRA MADRE –SALONE DEL GUSTO (22/26 SETTEMBRE) con i delegati delle comunità di terra madre (produttori di nocciola di Calabria, produttori di castagne e pastille di Serrastretta, produttori di  fagioli del Reventino e della comunità di Badolato, Borghi in Comunità).

Una partecipazione importante e nutrita che accoglie in pieno lo slogan di quest’anno: VOLER BENE ALLA TERRA.  Si tratta di delegati e di soci che hanno scelto di partecipare non per un fatto commerciale di promozione aziendale ma per trasmettere il loro amore per la nostra terra e per testimoniare che prendendosi cura dei noccioleti, dei castagneti, degli orti, dei borghi si puo’ delineare un futuro per i nostri territori interni e dell’Appennino. Questo sarà possibile con le azioni di cura e di custodia dei suoi abitanti e con una strategia nazionale che inverta con interventi economici, infrastrutturali  e dotazione di servizi il processo di spopolamento in atto. Di tutto questo saranno testimonial i soci della condotta nelle manifestazioni organizzate all’interno dello stand della regione  Calabria in piazza Castello a Torino.

Il percorso inizia nel giorno dell’apertura giovedì 22 con due appuntamenti, il primo alle ore 13 con il nostro cuoco di terra madre Delfino Maruca e con Maria Antonietta Mascaro. Insieme presenteranno la comunità dei fagioli del Reventino, con la descrizione delle 7 varietà di ecotipi da salvaguardare, del lavoro dei contadini ed invitando gli ospiti  alla degustazione di un piatto con i legumi preparato secondo le antiche ricette delle minestre.

La sera di giovedì 22 alle ore 21,30 sarà la volta della “comunità dei produttori di castagne e pastille di Serrastretta” con Angelo Aiello e Marisa Gigliotti per un incontro tematico sull’importanza del castagno per l’economia dell’Appennino .All’incontro , animato da slides sulla nostra realtà castanicola, partecipano i soci della condotta slow Food Monregalese, insieme ad altri produttori e custodi di Castagneti d’Italia ed all’associazione Città del castagno. Con la collaborazione del cuoco Delfino Maruca gli ospiti degusteranno le castagne e le pastille. Sarà riproposto il sottofondo musicale di brani della cantante Dalidà.

Venerdi 23 alle ore 16 saremo presenti ad un laboratorio coordinato da Marisa Gigliotti sul tema: PANE NERO, FUTURO ROSA.LE DONNE DI CANOLO .Parleremo del pane di Canolo degustandolo e dei borghi da valorizzare attraverso la  testimonianza di Guerino Nistico della comunità Borghi in comunita di Badolato. Sabato 24 alle ore 17 partecipiamo all’ incontro: I PRESIDI SLOW FOOD DELLA CALABRIA E LE AREE INTERNECoordina Marisa Gigliotti che è anche referente per Slow Food Calabria del progetto Gli stati Generali delle comunità dell’ Appennino . Ci saranno le testimonianze dei produttori del caciocavallo di Ciminà, della razza podolica  con Rosario Scigliano ( presidente Apozoo) e di Sonia Ferrari commissario del parco nazionale della Sila .

Sabato 24 dalle 17,30 alle 19 presso il Jazz Club Torino,  Piazza Valdo Fusi.  Tutta la delegazione della nostra condotta ( Delfino Maruca, Giacomo Gigliotti, Angelo Aiello, Maria Antonietta Mascaro, Guerino Nisticò, Salvatore Mantello , Maria Santoro, ) e gli altri soci  che ci raggiungeranno a Torino tra cui Franco Fazio dell’associazione Dalidà, con il coordinamento di Vincenzina Scalzo partecipa all’incontro organizzato dalla condotta Slow Food Monregalese  Cebano Alta Val Tanaro e Pesio (Piemonte). Sul tema: PROGETTO DEI CUSTODI DEI CASTAGNETI . Un progetto che si inserisce nel percorso di gemellaggio delle due condotte.

Tra i tanti appuntamenti che onoreremo con la nostra presenza e con i nostri interventi ci sarà  quello di domenica 25 settembre dalle 11:00 alle 13:00 .Parco del Valentino e lungo Po – Castello del Valentino – Politecnico di Torino .Viale Pier Andrea Mattioli 39 sul tema : L’Appennino e il lavoro possibile. Con gli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino Slow Food ha lanciato dal 2013 una campagna nazionale volta alla valorizzazione del territorio appenninico attraverso la condivisione di buone pratiche. I giovani e il lavoro sono al centro di questo progetto: quali nuove opportunità possono essere create in montagna?

Ed infine coglieremo l occasione della MARCIA DI TERRA MADRE che si terrà il 23 settembre dalle 19 in poi dall’Arco di Corso Vittorio verso piazza Carlo Alberto per partecipare e per consegnare a Carlo Petrini il documento per la custodia del Creato che abbiamo condiviso con il Santuario della Madonna delle Grazie di Torre Ruggero, con il comitato Sblocchiamo la trasversale e con tanti produttori e cittadini.

Sicuramente torneremo in Calabria arricchiti da questa nuova esperienza per incidere ancora di più nel nostro tessuto sociale ed economico .

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