Cena didattica sul tema “L’azzurro in tavola”. Breve resoconto di una bellissima serata

Venerdì 8 maggio ci siamo ritrovati, a tavola, per una serata molto importante sul tema “l’azzurro in tavola”, cercando di capire meglio quali pesci mangiare, perché siano buoni puliti e giusti, provenienti da una pesca sostenibile e rispettosa del mare.

Si tratta di un nuovo, ambizioso ma certamente fattibile, progetto della nostra condotta, finalizzato alla creazione di una rete di sinergie tra produttori (in questo caso pescatori), cuochi e coproduttori (tutti noi). L’obiettivo è quello di offrire ai cittadini un patrimonio di conoscenze nel campo enogastronomico e perseguire i concetti del Buono, pulito e giusto che sono il cardine della filosofia Slow Food.

Il nostro ragionamento si fonda sul rispetto del pescato del nostro mare, il pesce azzurro, dando un contributo ai temi di Slow Fish, l’appuntamento biennale sul pesce organizzato da slow food a Genova. Con i preziosi interventi del nostro socio esperto gastronomo Domenico Cosentino, della biologa marina Stefania Giglio e del veterinario Raffaele Grillone, abbiamo realizzato un opuscolo che è stato consegnato ai partecipanti alla cena. Tra i commensali oltre ai soci slow food erano presenti numerosi ospiti, che si avvicinavano per la prima volta ad una cena organizzata da slow food ed hanno avutomodo di apprezzarne la filosofia ed i progetti della condotta attraverso questo evento di alto valore scientifico e culturale pur nel clima della convivialità allegra. L’opuscolo realizzato con lo sforzo economico della condotta è stato progettato nella sua veste grafica da Wanda Chiodo, che ha saputo trasmettere ai lettori il lavoro di ricerca della condotta con i preziosi suggerimenti sulle varietà dei pesci, sulle caratteristiche di conservazione a tutela della salute e sulle preparazioni in cucina. Durante la serata, i commensali hanno partecipato ad un quiz per valutare le conoscenze personali sull’argomento del pesce azzurro recependo le nozioni tramesse dagli esperti con le slides e leggendo il materiale cartaceo messo a disposizione tra cui anche il manueletto “mangiamoli giusti”. Tutte azioni positive che si inquadrano nel messaggio didattico che la cena ha voluto dare alla serata. Il sottofondo musicale, il suono delle onde, le poesie sul mare hanno contribuito a dare un’ atmosfera piacevole all’incontro conviviale. I piatti del menù, preparati da Benito, titolare del ristorante “La Perla” sono stati un’esaltazione delle alici e della spatola interpretate in diverse preparazioni accompagnate dal miele, dalla cipolla di Tropea, da piselli e carciofi, dalla struncatura (un formato di pasta di antica origine con più tipologie di farine). I vini in abbinamento, sono stati l’Eukè, l’Alikia, il Punta Alice, il Nerello e l’Unico della casa vinicola Senatore. L’azzurro in tavola è diventato nella sua veste grafica anche un elemento identitario che accompagnerà i prossimi appuntamenti in altri ristoranti. La composizione grafica de l’azzurro in tavola ha dato già origine ad alcuni gagdtes inaugurati in questa prima cena didattica: una sportina in tela che riporta anche la stagionalità dei prodotti della terra e del mare ed un piatto in ceramica realizzato da Francesca Ciliberti. Il piatto è stato consegnato allo chef Benito, in ricordo della serata e sarà riproposto negli incontri con gli altri cuochi che si renderanno disponibili per altre serate de “L’azzurro in tavola “.

Ecco qualche ricordo fotografico della bellissima serata.

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