COME ABBIAMO CELEBRATO LO SLOW FOOD DAY 2015. SABATO 18 APRILE 2015

Nella mattina di sabato, c’è stato un interessante incontro presso l’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (I.P.S.S.E.O.A.) di Soverato, nel corso del quale ci siamo confrontati con il personale docente e con gli alunni di quattro classi, parlando del progetto “etichetta narrante”. I docenti e gli alunni presenti si sono dimostrati molto interessati. Pertanto seguiremo le fasi successive perché ci sono buone probabilità che vada in porto un lavoro di ricerca nel territorio sia per l’individuazione di prodotti per l’Arca del Gusto sia per una proposta di etichetta narrante per i produttori del presidio del Caciocavallo di Ciminà. Abbiamo inoltre trattato i temi della biodiversità, della comunicazione relativa al cibo, alla presentazione e conoscenza dei legami con il territorio, dell’educazione alimentare.

Nel pomeriggio di sabato ci siamo ritrovati ad Amaroni per una interessante sperimentazione biologica contro l’Aethina Tumida. La nostra condotta ha deciso di festeggiare questo slow food day scegliendo di stare dalla parte dei piccoli produttori e continuando il percorso avviato da tempo in difesa degli apicoltori.

Presso l’aula didattica dell’azienda “Mancini Daniela srl” ad Amaroni (CZ), azienda del gruppo miele Bova, sul tema “strategie di controllo dell’Aethina Tumida”, il nostro socio esperto agronomo Franco Santopolo, ha illustrato i suoi studi sulla natura del piccolo coleottero delle api, sulle tecniche di controllo e di contrasto, con particolare riferimento all’utilizzo dei nematodi, quale rimedio biologico indispensabile in caso di focolai di Aethina Tumida, sulla loro efficacia sulla metodologia di applicazione e i risultati.

Dopo ampia e esaustiva relazione, il gruppo dei partecipanti, composto da  apicoltori provenienti dalla provincia di Reggio Calabria, nel basso Jonio catanzarese, Amaroni città del miele, Girifalco, Vallefiorita e comuni limitrofi, si è recato presso una postazione apistica nel comune di Amaroni, per effettuare una prova sul campo, trattando il terreno sottostante le arnie con i nematodi. Al termine dei lavori si è aperto un dibattito fra i partecipanti, ricostruendo la storia del piccolo coleottero, dal suo rinvenimento nel mese di settembre u.s. nell’area di Gioia Tauro (RC), ai danni che ha arrecato al sistema apistico regionale, al territorio,  al mondo agricolo.

Tutti gli apicultori presenti, sebbene le loro arnie non siano state attaccate dal coleottero, hanno ribadito la necessità di trovare sempre rimedi e metodi di prevenzione di tipo biologico, rispettosi dell’ambiente e della biodiversità, così come già descritto dallo stesso dr. Santopolo nell’incontro del 10 dicembre 2014 in occasione di terra madre day, ad Amaroni.

Nel tardo pomeriggio a Soverato, i soci della condotta hanno incontrato la cittadinanza spiegando le nuove sfide di Slow Food, condividendo obiettivi e preoccupazioni per il futuro, scambiando idee ed opinioni anche con altre associazioni.

 Ecco qualche ricordo fotografico dei nostri eventi per lo slow food day 2015.

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