NON BRUCIAMO IL SUONO DELLA VITA. INCONTRO AD AMARONI CON GLI APICULTORI – TERRA MADRE DAY 2014 (il nostro terzo evento)

Si è tenuta il 10 dicembre nella giornata dedicata in tutto il mondo a terra madre l’atteso incontro, organizzato dalla nostra condotta Slow Food Soverato Versante Jonico, da Slow food Calabria, da Slow Food Cosenza e Sila nonché dal consorzio Amami (Amaroni miele). Nell’accogliente azienda di Bova group miele, al saluto di Carlo Bova e’ seguito l’intervento del fiduciario Luigi Tropeano che ha introdotto la serata proiettando l’augurio x Terra Madre day di Carlo Petrini  e la testimonianza dallo spazio dell’astronauta Samantha Cristoforetti che, sventolando la bandiera di terra madre day, contemporaneamente festeggiava con una cyber zuppa di legumi selezionati tra i presidi slow food. Luigi Tropeano ha introdotto poi il tema dell incontro intervenendo sulla situazione venutasi a creare tra gli apicoltori in seguito all’inopportuno provvedimento della regione Calabria di settembre, che ha liquidato l’intervento contro il coleottero aethina tumida con un provvedimento massiccio di incendio degli apiari.

Entrando successivamente nel tema Carlo Bova ha informato che il 70% degli apicoltori regionali insieme alle più importanti organizzazioni di categoria del settore e’ andato avanti costituendo il comitato ‘salviamo le api’ che ha presentato al TAR il ricorso contro questa scellerata misura ed invocando un attenzione rivolta alla salvaguardia del settore. La presenza al convegno del neo eletto consigliere regionale Arturo Bova e’ stata determinante per dare alla serata il senso della concretezza con le giuste azioni che vanno oltre le sole prese di posizione sulla stampa. Arturo Bova si è immediatamente attivato chiedendo un incontro al nuovo presidente regionale Mario Oliverio condividendo le giuste preoccupazioni degli apicoltori (erano presenti in molti all’incontro) e riconoscendo il valore del sapere contadino e specialistico di chi si prende cura della terra ed in questo caso delle api. Contro le facili soluzioni distruttive, e’ intervenuta anche la comunità di terra madre castagne e Pastille di Serrastretta, presente in sala per dare la testimonianza di un altra realtà che sta ancora cercando di venire fuori dalla situazione del cinipide del castagno, senza buttare la spugna ed affrontando  la situazione con il metodo del controllo biologico, che richiede tempo e sopratutto dedizione e tenacia. La relazione  di Giuseppe Olivadoti   per conto di Amami e di CONFAPI e’ entrata nel merito del tema illustrando la tempistica e la localizzazione di questo coleottero nella nostra regione segnalato a settembre nella provincia di Reggio.  E’ seguita la relazione scientifica del dr. Franco Santopolo che ha portato la sua lunga esperienza frutto di studi scientifici ma sempre confrontati con il sapere contadino da cui  ha  imparato molto. Insomma una  visione ed un metodo che slow food applica da tempo. L’attenzione verso il mondo delle api e la considerazione che in natura ogni organismo si adatta all’ambiente con processi biologici e comportamentali complessi, suggerisce interventi di controllo biologico che potranno dare effetti non nell’immediato ma con i giusti tempi dei processi che si innescano. Insomma con la teoria che la predazione e’ un vantaggio ecologico, oltre alle normali misure di studio e monitoraggio da parte dei diretti interessati che sono gli apicoltori, si potranno introdurre altri lepidotteri quali i nematodi, già sperimentati in altre situazioni in campagna, che per la loro natura di cacciatori potranno cercare le larve dell‘aethina tumida e nutrirsi sia delle larve che del batterio. Il convegno quindi e’ stato oltremodo utile per porre al centro la strategia del controllo biologico contro la follia collettiva di quando si e’ deciso di bruciare in maniera massiccia le arnie, anziche il singolo coleottero individuato e mettendo sul lastrico un economia sana  e pulita fatta con il sacrificio degli apicoltori. La relazione più  puntuale di Franco Santopolo sarà consegnata ad Arturo Bova che si prenderà cura di avviare le giuste azioni in sede di consiglio regionale. Sono seguiti gli interventi di apicoltori di altre realtà’ dalle Serre Vibonesi alla Locride , in un clima di profonda condivisione ma soprattutto con la sensazione che il loro lavoro e rispetto della natura sono tenuti  nella giusta considerazione. In chiusura della serata, moderata da Marisa Gigliotti per la condotta slow food di Soverato e’ stato consegnato il libro TERRA MADRE di Carlo Petrini a Daniela Mancini, titolare dell’azienda che accompagna Bova Group miele con le preparazioni e con la lavorazione della cera in candele artistiche. Il rinfresco con il the e l’assaggio delle varie tipologie di mieli serviti dai giovani figli di Daniela e Carlo ha chiuso un serata importante con una nota  semplice e gustosa.

Qualche ricordo fotografico della serata.

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