LA NOSTRA FESTA DELL’ORTO IN CONDOTTA.

La festa dell’orto nella scuola di S. Caterina dello Jonio, dedicata a Davide Gherardi.

 

L’11 novembre, da anni dedicato da Slow Food alla festa degli orti in condotta, assume un significato simbolico perché la festa di San Martino era una delle più importanti feste dell’anno, una sorta di capodanno contadino nel corso del quale si mangiava e beveva in abbondanza. Nel ciclo della nascita e della morte, della semina e del raccolto, San Martino celebrava la vita perché avvertiva nell’aria la presenza inesorabile delle rigidità invernali.

Il valore dei semi che danno la vita alle nuove piante è stato al centro dell’introduzione svolta da Marisa Gigliotti per la condotta Slow Food di Soverato e dall’esperto Franco Santopolo, che seguirà insieme a Gianni il nonno ortolano l’esperienza dell’orto scolastico. Con una novità: gli alunni interessati saranno più giovani di quelli degli anni precedenti. Sono quelli della seconda, terza e quarta elementare, con le loro insegnanti e con il coordinamento della referente per la scuola, prof.ssa Caterina Leto.

Le venti bustine di sementi, fornite da Slow Food, saranno oggetto di un nuovo lavoro dell’esperienza dell’orto scolastico, il semenzaio che sarà un piccolo vivaio dove verranno fatti sviluppare  i semi di tutte le piante (dai legumi, alla cicoria, al pomodoro, al coriandolo, alla melanzana).

Il tutto inserito nella dimensione di Agricoltura familiare che vogliamo porre al centro dell’attenzione: già i piccoli nuovi protagonisti hanno segnalato con orgoglio di avere in famiglia nonni e genitori che praticano la coltura dell’orto. Il fatto di poterne parlare a scuola durante le ore di insegnamento, è in fondo la bella scommessa di Slow Food e la sensibilità degli insegnanti coinvolti nel progetto sarà fondamentale.

La giornata della festa è stata dedicata a Davide Gherardi, scomparso immaturamente a fine ottobre. Davide aveva voluto indire questa festa nazionale di Slow Food sette anni fa, facendola coincidere con l’inizio simbolico dell’anno contadino, perché l’orto non nasce in primavera o in estate con il raccolto. Abbiamo dedicato a Davide questa giornata. A Davide che abbiamo conosciuto personalmente quando ci portò tra i primi orti di Slow Food a Dolce Acqua in Liguria, e quando insieme a noi iniziò un percorso di valorizzazione della cultura del castagno con i castanicultori  provati dalla calamità del cinipide. Abbiamo ricordato questi momenti ai nuovi piccoli agricoltori, che poi utilizzando i frutti dell’autunno e le sementi hanno realizzato piccole composizioni dal titolo “ Mandala”con la forma del simbolo slow food, la chiocciola, dedicando questa abbondanza di prodotti a Davide ed alla sua famiglia.

Di seguito qualche ricordo fotografico della giornata.

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