Una serata tra ricordi e riconoscimenti… per il progetto “Granai della memoria”.

Una serata speciale di Slow Food tra ricordi e riconoscimenti: un’altra tappa del progetto “I granai della memoria”.

Non capita spesso di ascoltare dal vivo i racconti di chi lavorava la terra negli anni ‘60 nelle aree interne e che continua ancora oggi a dedicarsi all’agricoltura di piccola scala.

Con l’introduzione di Marisa Gigliotti e di Piero Martelli, ha preso via la serata dedicata a terra madre con l’incontro dei soci della condotta Slow Food Soverato-Versante Jonico alla pizzeria Russomanno. Protagonista la comunità di terra Madre “MELATA DI BOSCO” presentata dal referente Christian Dellisanti con  immagini e documenti ma soprattutto raccontata da Nazzareno Circosta, l’uomo che parla con le api. La sua storia, i luoghi dell’altipiano delle Serre e della Lacina, le immagini dei ruderi del ricovero degli animali, le arnie per la produzione della melata, hanno affascinato i soci presenti. Stessa emozione che era stata trasmessa alle studentesse dell’UNISG, in visita ad aprile in questi luoghi, in uno stage coordinato dalla condotta slow food di Soverato. Le foto degli incontri con le studentesse tutte straniere, sono state al centro della serata, che ha visto la consegna di poster con foto e didascalie ai soci che nei 3 giorni dall’8 al 10 di aprile hanno presentato il territorio e le attività produttive. Durante la serata sono stati consegnati i poster con i ringraziamenti a: Nazzareno Circosta per la comunità Melata di Bosco, all’azienda agro pastorale Rotiroti, al consorzio ed alla comunità Nocciola di Calabria, all’azienda orticola dei fratelli Martelli, al socio Salvatore Mantello che ha ospitato lo stage sulla Lacina, all’azienda Migliarese di Soverato, alla ceramista Francesca Ciliberti del laboratorio le Ceramiche di Soverato, alla comunità Donne in cammino che aveva presentato questo originale progetto di comunità alle studentesse.

Piacevole sorpresa, l’arrivo in serata di Gianni Aversa, il nonno ortolano dell’orto in condotta di Santa Caterina dello Jonio, che ha portato le cassette con l’ultimo raccolto di ortaggi appena coltivati, facendo assaggiare ai soci i pomodori.

I documenti ed i racconti raccolti durante la serata fanno parte del patrimonio che la condotta Slow Food Soverato Versante Jonico sta assemblando per il progetto de “I Granai della Memoria”, avviato da Carlo Petrini nel 2010.

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