COME ABBIAMO FESTEGGIATO LO SLOW FOOD DAY 2013 – le nostre tre tappe…

Come già anticipato nei precedenti post, il tema dello Slow Food Day 2013 era combattere lo spreco alimentare..noi abbiamo interpretato questo importante tema in tre momenti.

Il primo appuntamento (14 maggio) ci ha visto partecipi ai lavori del convegno della Fidapa di Soverato, dove si è parlato dello spreco alimentare con Francesco Mele, responsabile di slow Food Italia.

Il secondo appuntamento (25 maggio) nella giornata dello Slow Food Day, l’abbiamo dedicato ad un momento culturale di alto profilo con un convegno che si è svolto a Satriano al teatro La Bicocca.

Dopo i saluti del sindaco Michele Drosi che si è soffermato sull’importanza di valorizzare le piccole produzioni locali, c’è stata l’introduzione del fiduciario Luigi Tropeano sul significato della festa promossa da slow food in 300 piazze d’Italia, e sulla panoramica degli aspetti che portano allo spreco alimentare fin dalla fase di produzione agricola, non tralasciando le fasi dedicate alla spesa ed alla preparazione in cucina – evidenziando quelle che sono le possibili soluzioni proposte da Slow Food.

Attraverso le analisi dei vari relatori sì è potuto capire il forte legame che la terra di Calabria ha con il mondo e la cultura Greca e Romana, in termini di abitudini alimentari e di preparazioni culinarie che finora ci hanno salvato più che in altre regioni dallo Spreco alimentare. Interessanti le relazioni del prof. Di Loiro e del dr. Santopolo soprattutto sull’importanza dell’olio, dei cereali, dei legumi e della preparazione del pane. Una serie di aneddoti e di modi di dire popolari ci ha fatto riflettere sulla sacralità del cibo e sul suo valore culturale ed identitario. Si è anche parlato di spreco economico da combattere, secondo l’affermazione del prof. Cantaffa – responsabile dell’AIC (associazione italiana celiachia) – il quale ha fatto notare che sarebbe più equo allargare l’offerta di prodotti senza glutine in più punti vendita controllati, anziché privilegiare le lobby delle farmacie con le schede di rimborso/acquisto, perché non si capisce come mai questi prodotti in farmacia hanno costi elevatissimi, nonostante ora siano presenti in misura più alta nel mercato.

Questa osservazione, ha fatto maturare una proposta avanzata nelle conclusioni dalla consigliera nazionale slow food, Marisa Gigliotti: dedicare terreni per la coltivazione del TEF, un cereale con chicchi piccoli e che non presenta glutine.

L’altra proposta, lanciata in apertura da Luigi Tropeano è quella della sottoscrizione della Carta Spreco Zero. Ripresa nelle conclusioni ha registrato l’interesse del sindaco, che si è dichiarato disponibile ad approfondire l’argomento e a portarlo all’attenzione della giunta , insieme alla proposta di Orto scolastico, prefigurando un ‘apertura verso i temi più significativi di Slow food.

Soddisfatti per la concretezza dei lavori del convegno, la serata condotta dai soci del comitato direttivo della condotta Slow food Soverato Versante Jonico (Michele De Vita, Carmelo Cuzzocrea, Luigi Tropeano, Marisa Gigliotti, Piero Martelli, Maria Lucia Vaccaro), si è conclusa con una degustazione in piazza. Sui tavoli: il pane di majo, aromatizzato con i fiori di sambuco, offerto dall’associazione Culturale Olivadese, che ha riportato l’attenzione sull’importanza della stagionalità.

Altri sapori identitari sono stati l’olio,  delle colline del versante Jonico, i pecorini di piccoli produttori locali e le conserve di ortaggi sottolio. Ma anche il pane ed i dolci senza glutine, portati dall’associazione AIC.

Nel pentolone, posto sul tavolo, sono stati raccolti i suggerimenti dei presenti sui rimedi e sui consigli popolari in tema di lotta allo spreco alimentare.

Il terzo appuntamento (26 maggio) molto rilassante ed in piena aria di festa, si è svolto con la partecipazione alla manifestazione “cantine aperte” presso l’azienda Casa Ponziana a Riace Marina, dove la titolare Caterina Salerno ha accolto gli ospiti per la degustazione dei suoi vini.

La giornata è stata aperta con la passeggiata nel centro storico di Riace, già oggetto di una visita dei soci della condotta slow food lo scorso anno. Anche in questa occasione si è potuto apprezzare la bellezza dell’ambiente con i suoi orti terrazzati e del centro storico con le botteghe artigianali e la rivitalizzazione  dei tanti nuovi abitanti di provenienza straniera. Ma soprattutto si è potuto ammirare la pulizia delle stradine dove al posto dei nauseabondi cassonetti che ammorbano l’aria di tante città, fanno bella mostra i piccoli contenitori in legno per la raccolta differenziata, che vengono poi prelevati con i carretti tirati dagli asini. Un bell’esempio che dovrebbe essere riproposto in altre realtà.

La visita ai ruderi del castello di San Fili ed al vigneto di casa Ponziana nella collina in territorio di Stignano ha preceduto la sosta a pranzo. In piena sintonia con la giornata di cantine aperte, condivisa con la condotta slow food Soverato Versante Jonico sui temi dello spreco alimentare, Caterina Salerno ha fatto assaggiare alcuni piatti tratti dal ricettario degli avanzi: la frittata di pasta, le frittelle con le bucce delle patate, la verdura spontanea dei campi cucinata con i fagioli, il pane aromatizzato con i fiori di sambuco. Ma anche la presentazione in piccole porzioni con il servizio individuale a buffet, ha garantito una giusta somministrazione evitando ulteriori sprechi.

I vini in degustazione: il bianco Agape , il rosato Himeros, il rosso Philos, tutti ottenuti con uve biologiche e con vitigni del territorio (gaglioppo, calabrese, greco nero, mantonico).

Il tutto accompagnato da un intrattenimento  musicale con brani  della tradizione popolare.

Di seguito alcuni ricordi fotografici.

 

 

 

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