Archives: July 2009

La manifestazione ha coinvolto più di 60 esercizi commerciali distribuiti lungo tutto corso Umberto, compresi gli espositori della domenica dell’Antiquariato: con la loro adesione hanno realizzato l’allestimento con al centro la bottiglia di una cantina; le cantine interessate sono state  31, per un totale di 72 etichette.

La degustazione dei vini si è svolta nel tratto finale di Corso Umberto, con la presenza anche  di numerosi turisti stranieri, attirati a Soverato da questo appuntamento invitante. I vini, suddivisi per provincia, sono stati presentati alla degustazione dagli stessi produttori, dal gruppo di soci Slowfood e di amici di Davoli, che hanno collaborato attivamente fin dal montaggio degli stands. In abbinamento i formaggi Dedoni, il pane Cuti di Rogliano, il pane di Cutro, il formaggio Crotonese ed i salumi delle aziende Gigliotti di Serrastretta, Ussia di Guardavalle, Cozac di Piano Lago.

Il lungo tratto di Corso Umberto è stato animato dai suoni itineranti dei Parafonè, che in alcuni angoli hanno coinvolto i degustatori nelle tradizionali tarantelle. Una sosta particolare (meno affollata ma altrettanto significativa) è stata realizzata presso la traversa Regina Elena, tra le botteghe di ceramica e di artisti, dove il mastro cupetaro Bruno Platì ha preparato la cupeta, facendola degustare con il passito Stretto Criserà di Reggio Calabria (binomio apprezzatissimo in ogni occasione in cui è stato presentato).

L’evento è stato seguito in diretta da Studio 54, che dal suo pulman posto al centro del corso, ha mandato in onda interviste e musica per allietare la serata; tra gli stands altre interviste e servizi di Lino Polimeni (Calabria Channel) che ha apprezzato molto l’iniziativa, ricordando il suo recente servizio realizzato a Vinitaly.

Le vetrine votate sono state 14 (Folli Follie, Abitare, Gerace, Iana, Zara Factory, Eventi, Godfather, VisionOttica Ivanue, Gerardo Sacco, Carpisa, Gioielleri Parisi, Vaniglia Chic & Easy, Sia Store e Gioielleria Ciancio), dislocate su tutto il Corso Umberto compreso tra l’angolo di Via Regina Elena e la Stazione ferroviaria. Le vetrine più votate sono state:

  1. EVENTI (vetrina n.13)
  2. SIA STORE (vetrina n.35)
  3. MAGAZZINI GERACE (vetrina n.3)

Alle prime tre classificate saranno consegnati i premi (un oggetto artistico in ceramica) con la pergamena; alle vetrine votate sarà consegnata soltanto una pergamena.

Ringraziamo tutti quanti hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, soprattutto quanti sono entrati in sintonia con lo spirito e con il messaggio che Slow Food cerca di dare in questi anni: fare di Soverato un luogo piacevole di incontro tra cittadini e turisti, promuovere la conoscenza dei prodotti gastronomici Calabresi di qualita’(in questo caso dei vini), stimolare la creatività e la partecipazione.

Ci riteniamo soddisfatti perché finalmente in questa edizione abbiamo avuto gli apprezzamenti da parte delle aziende coinvolte e perché abbiamo registrato per la prima volta alcune proposte concrete da parte di operatori economici di Corso Umberto. Infatti, anziché aspettare passivamente che si concludesse la manifestazione proposta da SlowFood Soverato (magari aderendo senza entusiasmo o aspettando la conclusione per fare solo critiche) alcuni coraggiosi e creativi operatori hanno colto il messaggio e, partendo dalla bottiglia loro assegnata per l’esposizione, si sono attivati per entrare in contatto con il produttore, dando vita sia a vetrine particolarmente curate ed in sintonia con l’etichetta, sia alla realizzazione di incontri di approfondimento sul vino, all’interno del loro negozio.

Ringraziamo quindi Ernesto Gualtieri di Folli Follie, per avere ospitato ben due incontri: uno con l’azienda lento (Lamezia Terme) rappresentata da Katia ed uno con l’azienda Senatore (Cirò) rappresentata dal titolare; con la guida dei titolari e del sommellier Maurizio, gli ospiti (chefs, ristoratori, titolari di strutture turistiche e persone desiderose di apprendere) hanno potuto degustare i vini scoprendone le caratteristiche organolettiche e soprattutto conoscendo la storia e la vigna che sta dietro ogni bottiglia. Sono stati presentati: il Lamezia doc 2007 ”Dragone” della cantina Lento e l’IGT Calabria Bianco “Silo” della cantina  Senatore; in abbinamento formaggi del territorio(Catanzarese e Crotonese).

Stessa atmosfera di cordialità presso il negozio Sia Store, dove seduti in salotto, il gruppo invitato dalla  titolare Cristina Impellizzeri ha potuto incontrare la cantina Statti, rappresentata da Dionisio, che ha presentato e fatto degustare il Greco IGT Calabria 2008, che con la sua confezione argentata comunicava il tocco elegante della sua struttura; lo chef Cosmino Basile, invitato da Paolo Sia, ha proposto in abbinamento alcune cruditè ed il salmone. 

Altro incontro significativo si è tenuto presso il bar GodFather, dove i titolari Katia e Luigi hanno coinvolto il barman Sandro laugelli di Catanzaro per presentare una novità: un aperitivo insolito realizzato con il rosato Luna Piena della nuova cantina Termine Grosso che sorge tra i comuni di Roccabernarda e di Cutro; alla presentazione, oltre ai titolari dell’azienda Antonio e Patrizia Giglio Verga, hanno partecipato l’enologo dell’azienda, Antonio Colosimo, gli amministratori del comune di Soverato, il sindaco di Cutro Migale (che ha portato anche il famoso pane del suo paese). L’aperitivo arricchito da piccoli frutti, sarà proposto come aperitivo dell’estate 2009, partendo da Soverato, ma coinvolgendo possibilmente i locali dell’intera fascia Jonica, cui si ispira per le caratteristiche e le origini delle sue componenti, questa è anche l’idea del sindaco Raffaele Mancini e degli assessori presenti (Munizzi, Rattà, Matozzo, Gioviale): Slow food Soverato si attiverà per la riuscita di questo importante obiettivo.

Altre aziende, quali Fratelli Davoli (Lamezia Terme) e Criserà (Reggio Calabria), si sono presentate con i rispettivi produttori ad un piccolo gruppo di degustatori più attenti, che utilizzando lo spazio messo a disposizione dal bar Dolce Mania, hanno potuto conoscere i vini, presentati in collaborazione con gli esperti Saveria Sesto e Pierfrancesco Multari.

In conclusione, questa edizione di Vini calabresi in vetrina e in degustazione rappresenta un signicativo passo in avanti rispetto agli anni passati, per l’importante rete che si sta creando tra il mondo della produzione ed i consumatori, che amiamo chiamare coproduttori per mettere in evidenza il ruolo che abbiamo tutti noi, quando consapevolmente ci troviamo a scegliere tra i prodotti che si trovano sul mercato.

Abbiamo in cantiere un appuntamento che realizzeremo in autunno: la presentazione in Calabria di GUIDA AL VINO QUOTIDIANO” 2010, Slow Food editore, la cui selezione per la Calabria è stata fatta a Soverato nel mese di maggio, con una commissione diretta da Giancarlo Gariglio.

Di seguito alcune foto della manifestazione.

 

 

E’ partita la VI edizione di VINI CALABRESI IN VETRINA E IN DEGUSTAZIONE, organizzata dallo Slow Food Soverato (in collaborazione con il Comune di Soverato, l’Assessorato Regionale all’Agricoltura, l’Assessorato Provinciale all’Agricoltura, l’Istituto Tecnico Commerciale di Soverato, Legambiente Catanzaro, Adiconsum, la Domenica dell’Antiquariato, commercianti di Corso Umberto di Soverato. 

Di seguito un breve resoconto del Convegno  organizzato presso la sala convegni dell’ITC di Soverato con la partecipazione delle classi  ad indirizzo turistico IICT e IV B IGEA sul tema: IL VINO CALABRESE DALLA VIGNA ALLA TAVOLA. Una risorsa per l’economia. 

Dopo i saluti del dirigente dell’istituto Nicola  Limardo e dell’assessore provinciale Nicola Montepaone, il convegno è entrato nel vivo con la relazione di Mario Maiorana, titolare dell’importante vivaio di Curinga. Le sue riflessioni sulle varietà autoctone dei vitigni Calabresi, suffragate da proiezioni, hanno posto l’attenzione sulla necessità di un coordinamento delle ricerche pubbliche e private, sull’adeguamento delle normative e soprattutto sulla necessità di realizzare un campo collezione del germoplasma regionale di tipo pubblico e quindi accessibile a tutti. La fiduciaria Slow Food Marisa Gigliotti, vista l’importanza che l’assessorato regionale all’agricoltura dà ai vitigni autoctoni, ha dichiarato la sua disponibilità a promuovere un incontro in assessorato per esporre la problematica ed incontrare direttamente l’assessore Pirillo, che per impegni istituzionali non ha potuto partecipare al convegno.

E’ seguito l’intervento di Giancarlo Gariglio, curatore della guida al vino quotidiano (editore Slow Food), che nei giorni del convegno è stato a Soverato per la selezione dei vini da classificare ed inserire nella prossima edizione 2010; reduce da  questa esperienza, Giancarlo Gariglio ha richiamato l’attenzione sull’importanza della salvaguardia della biodiversità e sul ruolo fondamentale che il vino, espressione del territorio, potrà avere per l’economia dando il giusto valore al prodotto ed il giusto compenso a chi lo produce.

Il Dr. Rocco Reina,  docente dell’università Magna Grecia di Catanzaro, ha invece posto l’attenzione sulla questione dell’identificazione e sulla filiera del vino, invitando i produttori a lavorare sopratutto sulla qualità.

Sono seguite le comunicazioni dei professori Gianni Bove e Caterina Giannini, impegnati con le classi dell’indirizzo turistico dell’ITC di Soverato, nella ricerca degli itinerari di presentazione del comprensorio, sotto l’aspetto della valorizzazione del comparto agroalimentare e della ristorazione di eccellenza.

Ha preso la parola un produttore presente, dell’azienda fratelli Davoli di Lamezia Terme, che ha lanciato un grido di allarme sulla situazione precaria in cui versano le aziende, che non possono più aspettare.

Alla fine del convegno, l’assessore Anna Riccio del Comune di Santa Caterina ha portato l’esperienza, in corso presso il suo Comune, dell’orto scolastico che ha coinvolto i bambini e le famiglie sul tema dell’educazione ambientale e dell’educazione alimentare, con il supporto di Slow Food.

Il convegno si è poi concluso con una nota culturale e gastronomica singolare: la presentazione di un vino molto particolare, vinificato con l’aiuto del prof. Sculli, del vivaista Maiorana e del prof Lo Gozzo; dopo una ricerca su un vitigno antico, risalente ai Bruzi e di cui parla Cassiodoro, chiamato Palmaziano, sono riusciti a reimpiantarlo e produrre alcune bottiglie. L’assaggio è stato fatto dall’esperto Giancarlo Gariglio, che ha riscontrato in questo vino, le note di cui parlava Cassiodoro: grandi profumi, resistenza, vivacità ed asprezza, piacevole per la soavità.

L’augurio è che di questo vitigno e di altri in via di estinzione (quali il Guardavalle, il Pecorello) si possa fare un campo sperimentale nella nostra provincia, collegandosi anche all’esperienza della scuola Agraria: questo l’ambizioso progetto, promosso da Slow food Soverato, che potrà contare sulla collaborazione di Provincia e Regione.

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 convegno 25 maggio ernesto gualtieri

 

E’ ormai un appuntamento importante che si ripete da cinque anni, l’ultimo weekend di maggio: gli amici di Bucine (provincia di Arezzo) organizzano la manifestazione Festival delle regioni d’Italia, quest’anno sono stati presenti anche alcuni stati esteri, tra cui l’India e l’Ungheria.

Ha partecipato alla manifestazione anche il sindaco di Soverato, Dr.Raffaele Mancini che insieme alla delegazione Slow Food di Soverato ha offerto agli organizzatori un cesto di prodotti , con una ceramica raffigurante il cavalluccio marino, simbolo della città di Soverato, realizzata dalla bottega Le Ceramiche. La provincia di Catanzaro, con l’assessorato alle attività produttive, insieme al comune di Soverato, hanno sostenuto l’iniziativa portando all’attenzione dei numerosi turisti il materiale pubblicitario del nostro territorio.

Particolare interesse ha suscitato la degustazione di prodotti: i salumi e la nduja del salumificio Ussia di Guardavalle, presentati da Vincenza Ussia, i sottoli ed i peperoncini della ditta Migliarese di Soverato presentati da Concetta Migliarese (in esposizione anche le piantine di peperoncino e  rosmarino), il pane cotto al forno a legna della ditta Carello di Squillace, il pane di Cuti (Rogliano-Cs), il pane fatto in casa da Francesca Geracitano di Guardavalle; ed ancora la cupeta di Montepaone preparata dal mastro cupetaro Bruno Platì, i graffioli di Davoli, le nepitelle.

Una scelta importante per i vini proposti: la doc Lamezia dell’azienda Statti, l’igt, Val d’Amato della ditta fratelli Davoli e le nuove produzioni Rosato Luna Piena ed il rosso Frisio della nuova azienda Termine Grosso di Roccabernarda-Cutro (Kr). Alla manifestazione erano presenti esperti sommelier e, cogliendo questa opportunità, i vini Calabresi sono stati presentati insieme a quelli della Liguria, in due momenti di animazione, attirando la curiosità dei presenti, con la descrizione delle aziende e dei vitigni. Sono stati molto apprezzati.

Allo stand di Soverato, ha  partecipato anche la famiglia Pontieri di Lamezia Terme, che ha preparato sul posto le deliziose grispelle ( dette anche cullurialli), facendo conoscere questo gusto unico ai visitatori. Graziella Procopio, del negozio Risciò di Soverato, ha portato i suoi addobbi floreali e le essenze al bergamotto; la sua presenza era attesa da alcune affezionate Toscane che amano i nostri profumi.

Contando sull’aiuto dei soci slow food, Lucio Daniele e la fiduciaria Marisa Gigliotti hanno preparato per le delegazioni delle regioni del nord (erano in 160 a tavola) un primo piatto che ha conquistato tutti: la pasta mparrettata con il sugo alla nduja (una nduja di due kg portata da Vincenza Ussia)..resa ancora più piccante con i peperoncini. Una fatica, ben ricompensata dall’applauso di tutti i commensali.

Altro successo, il tradizionale appuntamento di domenica mattina: alle 11,30 in punto, si sono presentati allo stand di Soverato gli appassionati del piccante per la singolare sfida.

Giuliano Vittori presidente dell’associazione “Bucine un comune in fiore”,  il sindaco di Bucine Sauro Testi, il comandante dei Carabinieri, Antonio Chiefari (il nostro conterraneo di Guardavalle che abita a Bucine) ed altri cittadini coraggiosi, hanno ripetutamente assaggiato i peperoncini piccanti fritti con le sarde, preparati per l’occasione. C’è da dire, che dopo 5 anni, notiamo che li sopportano benissimo e fanno meno smorfie rispetto alla prima volta in cui ci siamo cimentati con questo singolare aperitivo Calabrese piccante Complici i peperoncini piccanti, coltivati a Soverato dall’azienda Migliarese, che sono molto richiesti  ed apprezzati.

Ma ovviamente molti sono stati gli stimoli culturali non solo mangerecci. Abbiamo apprezzato molto l’ospitalità e l’affetto con cui ci hanno accolto, a partire dall’agriturismo Petrolo, dove abbiamo alloggiato: èuna bella tenuta con produzione di Chianti Doc.

 Il trofeo che ci hanno donato rappresenta la torre di Galatrona, importante monumento che domina il paesaggio della Valdambra e del Valdarno. Per chi vuole ammirarlo, sarà in bella vista presso la vetrina del negozio Folli Follie di Ernesto Gualtieri,sul corso Umberto I° a Soverato, di fronte alla stazione.

stand Liguriaagriturismo Petroloassaggio peperoncino soverato

stand India e Sindaco Bucineprodotti in degustazione al nostro standpreparazione pasta e nduja

delegazione Soverato con Sindaco Mancinidegustazione stand slowfood soveratocesto di prodotti calabresi al nostro stand